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Negli ultimi anni è infatti scattata la caccia ai pezzi cult del secolo scorso, i cosiddetti oggetti di Modernariato. Potresti avere un tesoretto in cantina senza saperlo.

Ti ricordi la vecchia sedia del nonno che hai scartato senza rimpianti quando hai arredato casa? Dalle una chance: oggi potrebbe valere una fortuna. Si trovano nelle nostre case, nei locali pubblici, nei ristoranti, persino negli uffici e piacciono tanto alle nuove generazioni quanto alle persone più mature. Il loro segreto? Richiamano il passato senza sconfinare nell’antico, comunicano discrezione con le loro forme semplici e pulite e grazie all’uso di materiali “poveri”. La moda che ne sta decretando il successo spesso induce però alla confusione: che cos’è davvero il modernariato? Quali oggetti possono rientrare in questa categoria? Per modernariato si intende il commercio e la collezione di oggetti e arredi concepiti a partire dagli anni ’30 e fino agli anni ’80 del ‘900, frutto di una vera e propria rivoluzione del gusto. La nascita dell’industrial design, ossia del bello e dell’avanguardia alla portata di tutti.

Modernariato è dunque ciò che non è più contemporaneo e in produzione, ma che evoca, a differenza dell’antiquariato, un passato relativamente recente, quello dell’Art déco, dell’oggettistica, del design.  Oltre ovviamente alla data di nascita, va considerato lo stile: gli oggetti di modernariato si caratterizzano in genere per pulizia e semplicità delle linee. Molto comuni i materiali quali legno, pelle, teak, lino e plastica, simbolo per eccellenza del boom economico. I mobili hanno solitamente tonalità neutre e gentili, mentre gli oggetti spiccano per colori accesi quali rosso, blu o giallo. Negli ultimi anni è esplosa in particolare la mania degli anni ’50-’60. È infatti questo il periodo in cui l’anima dello stile è più viva e si discosta nettamente dall’antiquariato.

Gli anni ’50 sono in momento in cui si afferma l’industrial design, che rende il bello alla portata di tutti. Gettonatissimi, in particolare, gli arredi coloro pastello del dopoguerra.  Destreggiarsi tra negozi e mercati non è semplice, così come valutare il valore di un oggetto da mettere in vendita o da acquistare, specialmente su internet. Tra le numerose rassegne dedicate al modernariato in Italia una delle più rappresentative è il Mercante in Fiera di Parma, con proposte che spaziano da oggetti di arredo a gadget cult.  L‘e-commerce è decisamente un’altra ipotesi da considerare, anche per chi non possiede particolari conoscenze. Su un sito  la prima piattaforma italiana dedicata al design firmato second-hand, puoi trovare pezzi unici e da collezione, rigorosamente originali. 

Come le sedie scuola anni ’30 prodotte in Francia o la sideboard anni ’60, un’elegante madia da soggiorno in prezioso legno teak o ancora la coppia di applique Stilnovo prodotte negli anni ’50-’60.Pulire le linee e ricercare l’essenziale: questo era l’obiettivo del grande architetto finlandese , autore della sedia e del tavolo Tulip. Si tratta di progetti di design completamente innovativi e di rottura, che rappresentavano, all’epoca della loro creazione, il concetto di futuro in quello specifico momento.

Prodotti dall’azienda americana  sul finire degli anni ’50, gli elementi della serie raccontano con precisione fotografica quel momento storico. Ormai archiviata definitivamente la Seconda Guerra Mondiale, ci si affacciava con stupore e meraviglia all’avanguardia tecnologica, allo spazio, alle previsioni di un futuro perfetto, dove il nuovo e il bello sarebbero stati minimali forse gelidi, ma le forme erano tonde e funzionali.

Link Utili:

Una definizione dell’argomento Sgomberi Torino data dalla famosa enciclopedia on line. (Wikipedia)